“Non si dipingono caratteri fisici; si dipinge ciò che è nella mente”.

(Leonardo da Vinci, riferendosi alla sua considerevole attività di ritrattista)

Il disegno e il dipinto erano nel passato l'unico mezzo per tramandare la propria immagine ai posteri. Per questo la professione del pittore ritrattista era tenuta in particolare considerazione, anche per l'alto valore sociale e storico della documentazione.

Nel XIX secolo, con l'avvento della fotografia, la pittura perse il ruolo di unica e sola fonte di riproduzione e registrazione della realtà.

Di conseguenza gli artisti approfondirono altri aspetti del ritratto, studiando il soggetto non solo dal punto di vista fisico ed esteriore ma anche psicologico e interiore attraverso le varie tecniche pittoriche.

L'opera dipinta o disegnata rivela così aspetti profondi del carattere e delle emozioni, andando oltre la banale copia del modello.

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